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Commento del 9 Aprile 2008
Alemanno e Tarzan candidati alla carica di Sindaco di Roma
A sentire il candidato sindaco della destra, Alemanno, sembra che il suo diretto concorrente alla carica di Sindaco di Roma non sia Rutelli ma bensì Andrea Alzetta detto Tarzan di Action. Da quando è cominciata la campagna elettorale non passa giorno senza che Alemanno non sputi veleno su Tarzan ed Action. Sembra addirittura che – costretto tutto il giorno a fare il simpatico per prendere più voti - non riesca più ad addormentarsi sereno se prima non sfoghi il suo livore contro i senza casa romani e le loro forme di autotutela.

In questa sua missione è partito da lontano. Ha cominciato prima ad agitare lo “spauracchio del disobbediente Nunzio D’Erme che si aggira per le stanze del Comune”, nonostante Nunzio non sia più da anni Consigliere Comunale e nonostante i romani sappiano bene quanto sia stata utile la sua presenza sui banchi del Consiglio e nelle strade di questa città.
Ha continuato poi mostrando in occasione di interviste, conferenze stampa e apparizioni televisive il manifesto elettorale di Action, quello con la scritta: “occupare le case è reato? Ma Tarzan lo fa!”, additandolo a prova provata della vocazione illegalista della coalizione di centro sinistra.

Per poi arrivare il questi giorni a superare se stesso - e noi - dandoci la responsabilità morale, politica e organizzativa di tutto quello che succede in città. I guardamacchine abusivi? “Colpa di Action!” I poveri lavavetri? “sicuramente imposti da Tarzan agli ignari automobilisti!” La prostituzione dilagante? “importata clandestinamente da Action con la complicità di qualche funzionario comunale.” Occupano alla Bufalotta case acquistate da povera gente con mutui pluridecennali? “è evidente che è stata Action!” Vengono arrestati a piazza Venezia 9 persone senza casa ora anche senza tenda? “basta con la violenze di Tarzan e dei Centri Sociali!!”……

Ora, premesso che non aspiriamo a rappresentare tutti i cittadini romani, ne a riassumere in noi tutte le forme e le esperienze di organizzazione della società civile che – per fortuna – sono molto più estese e variegate di quanto Alemanno possa arrivare a pensare, è evidente che Alemanno è ormai preda di un furore giovanilistico contro Action in quanto simbolo dei peggiori incubi dei suoi grandi elettori. La vecchia aristocrazia romana, i palazzinari, certa finanza immobiliare, l’economia criminale, il Vaticano, i razzisti, i qualunquisti e i conservatori di tutte le fogge e colori… hanno una paura fottuta che la presenza di Action in Consiglio Comunale possa far pesare la bilancia a favore dei precari, dei poveri delle periferie, dei senza voce e senza futuro che a loro piacerebbe tanto restassero nell’ombra lasciandoli liberi di continuare a trafficare.
Altro che legalità quindi. Quello che rode ad Alemanno ed ai suoi sostenitori eccellenti è che si riduca lo spazio per la loro illegalità. Sei regalato Alemanno!


Lucio Sergio Catilina
 
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