| Commento del 07 Aprile 2008 |
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Questione di diritti: l’occupazione
delle case di Bufalotta E’ vero. Chi ha comprato una casa o sta per farlo ha tutto il diritto di poterla utilizzare liberamente e ci mancherebbe altro. Ma il problema sollevato dalle 400 famiglie a Bufalotta non è la negazione di questo sacrosanto diritto, bensì l’affermazione dello stesso diritto anche per chi una casa non può permettersi di acquistarla. Il perché è presto detto.
Sono ormai anni che assistiamo alla costruzione di alloggi
per la vendita e non per l’affitto, di case di lusso e non di edilizia
popolare. Roma è costellata di case sfitte – circa 140.000 – e di famiglie a
basso reddito che l’hanno persa o non l’hanno mai avuta, ma si continuano ad
edificare quartieri interi destinati alla vendita. A questo fenomeno, che a
Roma ha le sue punte più alte, si è dato anche un nome particolarmente
significativo - emergenza abitativa – per sottolinearne la drammaticità e
richiamare la necessità di un intervento celere. Solo che “l’emergenza
abitativa” ha fatto la fine dell’emergenza rifiuti della Campania: dopo decine
d’anni e vari tentativi, la situazione è decisamente peggiorata.
Lucio Sergio Catilina |
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