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Oggi come ieri le donne lottano per i diritti di tutt@
Diritti…Autogoverno…Partecipazione

CRISTIANA
CORTESI
Candidata
di Action nella
La Sinistra l’arcobaleno
al X Municipio
Perché
vogliamo che Cristiana Cortesi venga
eletta in X Municipio.
I motivi
per cui siamo convinti che sia una scelta giusta sono molti, perché è una donna
innanzitutto, perché è una precaria, perché è giovane e come tale ha la
passione e l’energia per misurarsi con le sfide che l’attenderanno. Perché da
anni si batte, con l’associazione Action
e insieme ai Movimenti, per costruire un nuovo modello di città fondato sulle
persone, sui loro diritti e sulla partecipazione.
Perché essendo donna, conosce sulla propria pelle le difficoltà quotidiane che
ognuna deve affrontare sul lavoro, in casa e nell’affermazione dei diritti
civili e sociali. Perché insieme ad altre si è resa promotrice dell’apertura di
Lucha y Siesta, la Casa delle Donne del nostro Municipio, nella vecchia sottostazione del
tram in Via Lucio Sestio. Una casa abitata e gestita da donne, aperta a tutte,
uno spazio di socialità e confronto per le donne che vogliono
organizzarsi per riconquistare i loro diritti e condividere percorsi e pratiche
di resistenza. Un luogo in cui aprire servizi di ascolto, tutela legale e
orientamento, con l’obiettivo di accogliere tutte coloro che avranno il
desiderio o la necessità di passarci.
Perché l’esperienza di Action le ha trasmesso, insieme il disagio di chi non
ha una casa per vivere, la convinzione che le cose si possano cambiare. Per
questo i movimenti romani per il diritto all’abitare hanno occupato stabili
lasciati vuoti dalla speculazione edilizia, per trovare un tetto, ma
soprattutto per aprire una vertenza sul diritto all’abitare per tutti,
che vuol dire innanzitutto una casa ad
un canone sociale, ma anche reddito,
uno sviluppo urbanistico sensibile
alle esigenze delle donne e dei bambini, la salvaguardia dei beni comuni e lo sviluppo di energie alternative. Per questo i
palazzi che abbiamo occupato sono diventati “beni pubblici”: case popolari
-come nel caso di Via Masurio Sabino – o primi esperimenti di case temporanee
per famiglie sfrattate, come a Via Campo Farnia 100, in cui chi ci abita è già parte di una
nuova idea di comunità territoriale, solidale e aperta.
Perché con il proprio corpo si è mossa in
difesa degli inquilini sotto sfratto,
che grandi proprietà vorrebbero cacciare dalle loro case per riaffittarle a
canoni sempre più alti, per guadagnarci ancora di più. Perché insieme al
Presidente Sandro Medici e all’Agenzia Diritti Cinecittà di cui è stata una
delle promotrici, ha gestito le ordinanze
di requisizione degli stabili di
Via Pietro Marchisio, Via Lucio Calpurnio Bibulo, Via Statilio Ottato e Via
Caio Rutilio affinché restassero patrimonio degli abitanti del quartiere,
contro i potenti della città e del mattone.
Perché è una giovane
del quartiere e
vive il degrado della periferia e delle relazioni sociali come una ferita che
va sanata. Per questo è parte dei collettivi che animano i Centri Sociali Corto Circuito al Lamaro e Spartaco al Quadraro.
Stabili abbandonati, occupati tanti anni fa, oggi motori pulsanti di un nuova
idea di città, da sempre schierati contro ogni forma di razzismo e fascismo, al
fianco degli ultimi nella rivendicazione dei diritti perché mai a nessuno
sia negata la dignità. Perché ha capito insieme a noi che occupazione ed autogestione sono le condizioni essenziali per contrastare
l'alienazione della vita metropolitana, per ritrovarsi e confrontarsi. In questi spazi infatti abbiamo
realizzato osterie popolari, sale prove, organizzato e ospitato centinaia di
eventi culturali e musicali promuovendo informazione alternativa e cultura
indipendente.
In questi anni
abbiamo aperto servizi e praticato sport
di base attraverso la costruzione delle palestre
popolari, perché lo sport, come tolleranza ed inclusione, ci fornisce
l'occasione di ricostruire quel nesso tra individuo, comunità e territorio che
la città globale non prevede.
Per tutto questo pensiamo che Cristiana sia la
persona giusta per tentare strade nuove, per sperimentare la partecipazione
dei cittadini alla vita politica. Siamo convinti cioè che la partecipazione non
può limitarsi ad una consultazione pre-elettorale, ma sia uno strumento forte e
concreto che va costruito ogni giorno, restituendo sovranità alle persone e ai
loro bisogni affinché l’idea dell’autogoverno
dei territori non rimanga un sogno.
Crediamo
che il Municipio, in quanto ente locale
più vicino ai cittadini, sia l’unico in grado di gestire la complessità dei
nostri quartieri e garantire un nuovo sistema di welfare comunitario, a
condizione di rilanciare il
decentramento amministrativo bloccato dalle giunte Veltroni, dando ai
Municipi vera autonomia finanziaria e decisionale; per realizzare un efficace sistema di democrazia diretta,
basato sulle realtà territoriali del municipio, che permetta di portare la
voce, i sogni e i bisogni dei cittadini dentro il governo municipale.
Ma soprattutto perché vogliamo:
- Promuovere spazi
e risorse per i giovani e la cultura indipendente,
- Garantire il diritto
alla casa a tutti e tutte, impedire gli sfratti e gli sgomberi degli
occupanti senza titolo, scongiurare la vendita del patrimonio
dell’Enasarco e degli altri ex enti previdenziali rimasti,
- Proporre un Patto
Locale per liberare il municipio dal canone a libero mercato, e
realizzare alloggi a “canoni sostenibili” in ogni nuova realizzazione del
Piano Regolatore,
- Contrastare la precarietà delle condizioni di
lavoro attraverso la sperimentazione di una “rappresentanza sindacale municipale” che permetta la difesa e
l’organizzazione dei tanti posti di lavoro diffusi sul territorio,
- Un municipio
aperto e solidale, inclusivo e ricco delle differenze che lo
compongono,
- Sostenere e diffondere il registro delle unioni civili,
- Difendere, aprire e rendere fruibili le aree verdi del quartiere,
salvaguardandole da ogni tentativo di ulteriore cementificazione,
- Avviare un piano
di difesa dell’inquinamento elettromagnetico regolamentando la
diffusione delle antenne della telefonia mobile,
- Incrementare la diffusione dello sport popolare e delle attività
sociali di base, come momenti aggregativi, formativi e opportunità di lavoro,
Questa è Action, questo è il nostro
impegno per rinnovare la politica, con la passione e la rabbia giusta per
costruire un mondo nuovo.
Al X
Municipio (scheda grigia)
vota CRISTIANA CORTESI
Al Comune (scheda azzurra)
vota ANDREA
ALZETTA, detto TARZAN
Alla
Provincia, (scheda verde) 9°collegio
(Appio Latino, Claudio e Pignatelli)
sostieni ALESSANDRO
LUPARELLI
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