| Commento del 3 Aprile 2008 |
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Debiti virtuosi E’ di oggi la notizia che “sono circa 110 mila le famiglie con problemi di insolvenza per il caro mutui, 420 mila sono invece quelle in difficoltà su una platea di circa 530 mila famiglie”. A dirlo è il Presidente dell’Antitrust Antonio Catricalà, aggiungendo che “nelle famiglie a reddito fisso, se aumenta la rata è chiaro che si va in sofferenza”. Ciononostante, dice il Presidente dell’Antitrast “siamo un paese pochissimo indebitato e i nostri risparmiatori sono tra i più virtuosi dell’Europa”. Insomma secondo Catricalà, 530mila famiglie in difficoltà nel pagamento dei mutui casa, sono ben poca cosa se rapportati all’Europa. E da un certo punto di vista ha anche ragione visto che in realtà – parlando di numeri - sono ben “3,2 milioni in Italia le famiglie indebitate con mutui a tasso variabile che non ce la fanno a ripagare i prestiti, su 3,5 richiedenti” altro che 530mila; famiglie – come denuncia l’Adusbef “che subiranno un ulteriore stangata di 187 euro a fine mese, per ogni mutuo di 100mila euro”. Al punto che l'Adusbef ha chiesto una moratoria sugli interessi e sulle rate dei mutui per queste famiglie per interrompere la continua crescita dei pignoramenti e delle esecuzioni immobiliari che solo nel 2007 sono cresciuti del 25%. Ora se calcoliamo che sono circa 20 milioni le famiglie italiane, i 3,5 milioni di famiglie indebitate con mutui per la casa rappresentato circa il 6-7% delle famiglie, cifra non piccolissima ma ancora ridicola se la rapportiamo al totale delle famiglie indebitate in Italia che nel 2006, secondo la Banca d’Italia, erano il 26,1% dei nuclei, con una tendenza marcata alla crescita (nel 2004 erano il 24%). Tenuto conto che l’indebitamento medio delle famiglie è cresciuto del 91% in 5 anni, cioè dall’entrata in vigore dell’euro, con punte record come a Roma dove si registra un indebitamento di 22.305 euro a famiglia, è chiaro che quando Catricalà afferma che le famiglie italiane sono tra le più virtuose d’Europa si riferisce sicuramente all’estrema parsimonia con cui le famiglie sono costrette ad amministrare i soldi che non bastano più per vivere. Perché anche dal punto dei vista dei mutui il confronto con l’Europa è decisamente negativo per il nostro paese visto che, sempre numeri alla mano, la media dei tassi euro è intorno al 5% mentre in Italia è quasi del 6% con un divario di quasi 1 punto percentuale per i mutui casa, mentre per il credito al consumo la differenza è addirittura superiore all’1%. Quindi se ciononostante nell’ultimo anno le famiglie italiane sono state costrette ad indebitarsi per 46 miliardi, tanto che a marzo, secondo Bankitalia, il totale dei prestiti concesso alle famiglie ha superato la soglia dei 400 miliardi di euro, vuol dire che la situazione è virtuosa solo per banche e finanziarie, che stanno utilizzando la recessione economica per fare guadagni miliardari. O tempora, o mores… Lucio Sergio Catilina |
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