| Commento del 29 Marzo |
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Braccialetti colorati e ospedali occupati.
Si legge sul Manifesto del 26 marzo che nei prossimi 12 mesi
si prevede che un altro milione di famiglie saranno espropriate dalle loro
abitazioni per insolvenza. Un esercito di senza tetto che si andrà ad
aggiungere alle centinaia di migliaia di nuovi poveri che già vivono nelle
strade della prima potenza mondiale.
Ex Regina Elena, Roma, Italia.
Anche loro fanno parte di un esercito, sono il reparto
avanzato delle circa 5.000 famiglie che a Roma hanno trovato un tetto occupando
stabili privati abbandonati, dei 9.000 nuclei in sfratto esecutivo, delle
35.000 domande inevase di casa popolare, delle 200.000 famiglie in difficoltà a
pagare l’affitto, delle centinaia strozzate dai mutui bancari e di tutti quelli
costretti in macchina e sotto i ponti.
Un esercito che ha scelto la dignità della lotta alla guerra
tra poveri, requisendo un ospedale abbandonato e lasciato al degrado per
rivendicare insieme il diritto ad un tetto e a una sanità pubblica, per non
fare la fine degli Stati Uniti dove se non hai i soldi non hai diritto ne
all’una ne all’altra. Chi ha chiuso il Regina Elena dieci anni aveva in mente i
“braccialetti colorati” anche per la sanità. Abbiamo imparato la lezione.
Catilina |
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