| Commento del 27 Marzo |
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Riforma che va, riforma che viene Le dichiarazioni di Bertinotti su occupazioni e requisizioni come atti di umanità scandalizzano il Popolo della Libertà e chissà quanti veltroniani. E’ inammissibile, dicono, che si legittimino atti contro la proprietà privata perché “in Italia” – ci ricordano – “ la proprietà non è ancora un furto” come vorrebbero quelli di Action e della Sinistra Arcobaleno.
Hanno
ragione! in Italia la proprietà immobiliare non è un furto… ma una vera e
propria rapina ad uso e consumo di palazzinari, banche e finanziarie. Una
rapina legalizzata, con tanto di codice e norme giuridiche, ma pur sempre una
rapina.
Come
chiamare altrimenti gli affitti da capogiro, le rate crescenti dei mutui, la
convivenza con i genitori o l’affitto di posti letto al prezzo di una suite
allo Sheraton?! Se questa non è una rapina a mano armata allora anche il
dizionario va riformato. Fabrizio Nizi |
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| Il governo Prodi è caduto. Ed è fallita l’idea che una compagine governativa grande, da Dini a Bertinotti, potesse portare ad un avanzamento democratico. |