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Un nodo di una rete cittadina |
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Vorremmo
però che la progettualità di questo spazio, che non si esaurisce con lo
sportello di orientamento, sia frutto dell’incontro, della condivisione e della
elaborazione tra tutte le realtà cittadine di movimento, del terzo settore e
dei servizi sociali. Una rete quindi, che abbia la determinazione e la
volontà di progettare insieme una idea comune dello spazio pubblico, attivando
servizi di ascolto, orientamento e tutela per il riconoscimento dei diritti
della donna e della differenza di genere.
In questo
senso abbiamo già organizzato due assemblee pubbliche a cui abbiamo invitato e
hanno aderito numerose realtà, centri antiviolenza e collettivi femministi,
dalla Casa Internazionale delle Donne a le assistenti sociali del Municipio.
Stiamo
organizzando un percorso di
autoformazione pubblico e aperto, in collaborazione con le realtà già
attive nella città, che ci permetta di discutere ed analizzare i temi per noi più
importanti.
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