
| Un nodo di una rete cittadina |
|
Vorremmo
però che la progettualità di questo spazio, che non si esaurisce con lo
sportello di orientamento, sia frutto dell’incontro, della condivisione e della
elaborazione tra tutte le realtà cittadine di movimento, del terzo settore e
dei servizi sociali. Una rete quindi, che abbia la determinazione e la
volontà di progettare insieme una idea comune dello spazio pubblico, attivando
servizi di ascolto, orientamento e tutela per il riconoscimento dei diritti
della donna e della differenza di genere.
In questo
senso abbiamo già organizzato due assemblee pubbliche a cui abbiamo invitato e
hanno aderito numerose realtà, centri antiviolenza e collettivi femministi,
dalla Casa Internazionale delle Donne a le assistenti sociali del Municipio.
Stiamo
organizzando un percorso di
autoformazione pubblico e aperto, in collaborazione con le realtà già
attive nella città, che ci permetta di discutere ed analizzare i temi per noi più
importanti. |
| < Prec. | Pros. > |
|---|

|
Intervista ad Andrea Alzetta pubblicata su EPolis Roma del 12.11.2008 «Con la nomina di Di Maggio si completa l'assalto all'agro romano della giunta» «No all’housing sociale, un regalo che il sindaco Alemanno vuole fare ai grandi costruttori romani»: è questa la premessa che il consigliere capitolino della Sa, Andrea Alzetta fa per la manifestazione del 13 Novembre. Una grande mobilitazione che partirà alle 15 dal Colosseo per arrivare sotto le finestre del Campidoglio dove è prevista una seduta straordinaria del consiglio comunale proprio sull'emergenza casa. «E’ evidente - ha aggiunto Angelo Fascetti dell’Asia RdB – che la questione della casa è usata per risolvere i problemi dei gruppi che in campagna elettorale hanno sostenuto Alemanno e che oggi battono cassa». Aggiunge Tarzan: «Giovedì, (domani, ndr) arriveremo in aula Giulio Cesare avvelenati, ma anche molto determinati. Per ogni problematica relativa all’emergenza casa avremo una proposta concreta», ribadisce sottolineando la sua preoccupazione «per l’evidente intenzione dell’amministrazione comunale di andare in variante al Prg, che invece già individua aree sufficienti per risolvere il problema abitativo». |