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Lucha y siesta: la vecchia sottoscrizione del tram

 

Abbiamo occupato e restituito al quartiere un bellissimo comprensorio di proprietà dell’ATAC, la vecchia sottostazione del tram della Tuscolana in Via Lucio Sestio n°10. La struttura vuota da molti anni, doveva diventare, secondo una proposta della società un asilo nido aziendale. Negli anni l’ATAC non ha dato seguito a questa proposta, realizzando l’asilo in un altro quartiere e inserendo tale stabile nel patrimonio in dismissione. La palazzina, vincolata dalle Belle Arti, in quanto patrimonio storico del quartiere, rappresenta un patrimonio inestimabile, edificio degli anni ’20 in un quartiere di nuova costruzione, un pezzo della memoria storica del Municipio, che deve essere restituito ad un uso pubblico, invece di essere svenduto per diventare l’ennesimo centro commerciale di Via Tuscolana.


Questo stabile sarà:  

·         una casa abitata e gestita da donne, aperta a tutti

·         una casa da cui lanciare il nostro diritto all’abitare, che non è solo casa, ma anche reddito, uno sviluppo urbanistico più sensibile alle esigenze delle donne e dei bambini, la salvaguardia dei beni comuni e lo sviluppo di energie alternative

·         una casa dove la violenza non ha le chiavi di casa

·         una casa dove razzismo ed egoismo sociale non hanno cittadinanza

·         una casa dove i nostri figli possano giocare e imparare ad essere cittadini consapevoli e solidali

·         una casa dove costruire un’altra idea di famiglia, basata su rapporti veri e reali, qualsiasi essi siano

·         uno spazio di socialità e di confronto per tutte le donne che vogliono organizzarsi per riconquistare i loro diritti e condividere percorsi e pratiche di resistenza.

·         una casa dove aprire uno sportello per le centinaia di donne che si trovano nella nostra situazione, che aspira ad essere un punto di riferimento per tutte coloro che vivono in una condizione di disagio, di discriminazione o di solitudine nel complicato mondo dell’assistenza.

 
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Interviste

Intervista ad Andrea Alzetta pubblicata su EPolis Roma del 12.11.2008
«Con la nomina di Di Maggio si completa l'assalto all'agro romano della giunta»
«No all’housing sociale, un regalo che il sindaco Alemanno vuole fare ai grandi costruttori romani»: è questa la premessa che il consigliere capitolino della Sa, Andrea Alzetta fa per la manifestazione del 13 Novembre. Una grande mobilitazione che partirà alle 15 dal Colosseo per arrivare sotto le finestre del Campidoglio dove è prevista una seduta straordinaria del consiglio comunale proprio sull'emergenza casa.

«E’ evidente - ha aggiunto Angelo Fascetti dell’Asia RdB – che la questione della casa è usata per risolvere i problemi dei gruppi che in campagna elettorale hanno sostenuto Alemanno e che oggi battono cassa». Aggiunge Tarzan: «Giovedì, (domani, ndr) arriveremo in aula Giulio Cesare avvelenati, ma anche molto determinati. Per ogni problematica relativa all’emergenza casa avremo una proposta concreta», ribadisce sottolineando la sua preoccupazione «per l’evidente intenzione dell’amministrazione comunale di andare in variante al Prg, che invece già individua aree sufficienti per risolvere il problema abitativo».