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Intervista a Sandro Medici | Intervista a Sandro Medici |
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Presidente
indipendente del Municipio X: il primo a sperimentare un modello partecipativo
sull’emergenza casa e ad istituire il registro della laicità.
Sandro Medici:
un amico delle comitati, uno sperimentatore, forse...una persona unica. Amministrazione
e movimenti insieme contro il pericolo “cemento inutile” del piano regolatore.
Un eroe dei
giorni nostri nel caos del piano regolatore, voluto e approvato dopo tanti anni
da amministratori e costruttori.
Sandro,
com’è stata e come continua ad essere l’esperienza della cooperazione con i
movimenti che lavorano direttamente sul terriotorio?
La cosa
interessante su cui riflettere è che il rapporto con Action, così come con
altre realtà popolari importanti, è la base del mio ruolo di governo di
sinistra. Lavorare insieme alla gente del proprio territorio è l’opportunità di
fare buon governo che ogni amministratore ha. Faccio parte della grande tradizione
di amministrazione locale della sinistra Italiana.
Allora
perchè non tutti lo fanno?
Alcuni tra
di noi amministratori ritengono che questo sia da considerare il rapporto con i
movimenti,, li ascoltano e sanno che esistono ma ciò non basta. A Roma, lo
sportello dei diritti per l’emergenza casa è nato anche in altre amministrazioni (municipi III, XVII;
XI e IX).
È fondamentale
sperimentare la partecipazione diretta dei cittadini.
Qual'è la
soluzione per l'emergenza abitativa e il ruolo di Action? Questo piano
regolatore sarà una colata di cemento senza controllo o la soluzione?
Il piano
regolatore era atteso da 40anni, finalmente un quadro di riferimento certo per
la costruzione. Ma la realtà è che, sia destra che sinistra lo stanno
criticando, in quanto non tiene conto delle politiche abitative. Il piano è
stato concertato a livello centrale ma ogni amministrazione ha il potere
politico per verificare che rispetti la realtà dell’emergenza abitativa.
Action è il
monitoragio costante, è lo specchio della realtà. È il consigliere
dell’amministrazione nella sua materia specifica.
Che ruolo possono
avere i municipi nel rilancio della città?
Decisivo.
Purtroppo c’è grande sfiducia e in certi casi anche disprezzo da parte dei
cittadini. Il vero governo di prossimità nelle grandi città si esprime
attraverso il ruolo dei municipi. È necessario far sentire le istituzioni
vicine ai cittadini.
Qual'è il
primo atto che dovrebbe fare il nuovo sindaco?
Acquistare
case vuote, rimetterle a posto e destinarle all’emergenza abitativa. A Roma ci
sono 140 mila appartamenti vuoti ed inutilizzati. Gli stanziamenti regionali ci
sono e da finanziaria il Comune ha dei soldi che deve destinare all’emergenza
abitativa. Lo può fare. Lo deve fare.
Una
provocazione per Roma: volendo unire l’emergenza casa con la questione “Roma è
laica o vive sotto le gonne del vaticano”. Il Pd ha siglato un patto di ferro
con
È vero,
Roma ha detto no alle unioni civili e
Nei
confronti delle altre città e dell’Europa è un passo indietro? In un certo
senso una vergogna....
Si una
vergogna
Secondo
Action tu rappresenti un modo innovativo di governare, assieme ai cittadini e,
come dici tu stesso, "facendo qualcosa di sinistra". cosa vuol dire
essere di sinistra oggi?
È una
battaglia....
La
candidatura di Tarzan (per Action) al Comune, come la vedi?
I movimenti
se la devono giocare e utilizzare gli spazi che la politica offre a tutti. Bisogna
provarci. Noi insieme a loro.
Grazie
Sandro.
Erika Gerardini |
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