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Ennesima aggressione razzista a Roma
Roma 27 marzo 2008 – Si è consumata a Roma una nuova aggressione razzista nei confronti di cittadini inermi. Non è la prima volta che accade in città e ritengo, continuando a minimizzare sempre casi come questi, non sarà purtroppo neanche l’ultima.
Questa notte a Ponte Milvio si è rappresentato l’ennesimo teatro di violenza selvaggia e gratuita. Questa volta le vittime sono due persone che non sono né politicizzate, né provenienti da paesi extracomunitari, né membri di qualche “gang” territoriale.

Ormai da troppo tempo stiamo chiedendo alle istituzioni di intervenire affinché si interrompa nella nostra città questa spirale di violenza razzista.

Ma, come già in passato, istituzioni e mass media continuano come sempre a minimizzare queste azioni, facendole passare come atti solo delinquenziali o genericamente come risse.

E’ ora di indagare seriamente questo fenomeno, cominciando a identificarlo con il suo giusto nome: razzismo. Non si può continuare a fare come gli struzzi o ripetendo le solite vecchie cantilene. L’odio razziale nella città è una emergenza al pari di altre pesanti situazioni che si ripetono nella metropoli e sulle quali, vedi ad esempio la questione sfratti, non si vuole svolgere sino in fondo il ruolo che ogni istituzione democratica dovrebbe garantire ai propri cittadini, nel rispetto di quanto previsto da patto fondamentale, quello vero, che lega tutti gli italiani e da oltre 60 anni: la Costituzione Repubblicana, democratica ed antifascista nata dalla Resistenza.
 
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