Skip to content
Home arrow News arrow Comunicati arrow EMERGENZA SFRATTI - MOBILITAZIONE 25.3.09
EMERGENZA SFRATTI - MOBILITAZIONE 25.3.09
Il GOVERNO E IL COMUNE NON FANNO IL BLOCCO??
E ALLORA LI BLOCCHIAMO NOI!!!

Doppia Mobilitazione 25 marzo 2009 ore 9.00
Via Saluzzo 36 ( S. Giovanni) e via Perugia 7 (Vigneto)
La crisi economica sta aggravando ulteriormente l’emergenza casa. Sempre più famiglie non riescono a pagare l’affitto.
A Roma e Provincia nel periodo gennaio-dicembre 2007 (dati ministero degli interni) le esecuzioni sono state 5.714 (3.341 per morosità, circa il 70 % del totale) con un incremento dello 0,23% rispetto allo stesso periodo del 2006. Le richieste di esecuzione sono 19.402 e gli sfratti eseguiti 1.871.
In tutta Italia, a causa della crisi economica nel biennio 2009-2011, 150.000 famiglie rischiano lo sfratto per morosità.
Mancano del tutto politiche pubbliche per il diritto all’abitare.
Il governo, chiama “piano casa” quello che in realtà è un piano edilizio per favorire i costruttori e, al limite, fare allargare la casa a chi già ce l’ha. Un piano che porterà solo ad una ulteriore cementificazione delle città.
Il Sindaco Alemanno, dopo avere promesso in campagna elettorale, la realizzazione di 30.000 case popolari,
dopo un anno di amministrazione, non ha fatto nulla.
Il bilancio comunale, da oggi in discussione, non prevede
NESSUN FINANZIAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI CASE POPOLARI.
Gli unici fondi sono quelli che dovrebbero pervenire dalla vendita di 8.000 case popolari,
con i quali l’amministrazione promette solo 2000 case.
Un assurdità.
Invece di realizzare case popolari, il Comune svende il patrimonio pubblico.
Senza contare che 2000 case sono del tutto insufficienti per soddisfare il bisogno abitativo dei cittadini.
Questo mentre il consiglio comunale ha di recente approvato l’aumento dell’ICI sulle case sfitte e sulle seconde case.
Si tratta di entrate che potrebbero essere utilizzate per l’edilizia popolare.
Per questo ci mobilitiamo per fermare dal basso gli sfratti per morosità, in attesa di un intervento di moratoria per almeno due anni.
Mercoledì 25 marzo saremo in due quartieri di Roma a bloccare due sfratti per morosità, di famiglie che pagano una crisi economica che non hanno provocato.

In via Saluzzo daremo sostegno ad una signora sola con una invalidità del 70%, che paga un affitto di € 900, a fronte di una pensione di € 408. La signora da anni è in lista per l’assegnazione di una casa popolare, avendo 10 punti ( il massimo).

In via Perugia, daremo sostegno ad una famiglia di immigrati regolari con due bambini piccoli, di cui una con invalidità, che non riescono a pagare 700 € di affitto al mese.

BASTA PAROLE. VOGLIAMO I FATTI!!!!
CHIEDIAMO:
- una moratoria per due anni di tutti gli sfratti e gli sgomberi come misura immediata contro la crisi economica;
- La creazione di un fondo comunale per il reperimento di alloggi di edilizia pubblica in cui far confluire da subito le entrate dell’aumento dell’ICI;
 
< Prec.   Pros. >

Top

Interviste

Intervista ad Andrea Alzetta pubblicata su EPolis Roma del 12.11.2008
«Con la nomina di Di Maggio si completa l'assalto all'agro romano della giunta»
«No all’housing sociale, un regalo che il sindaco Alemanno vuole fare ai grandi costruttori romani»: è questa la premessa che il consigliere capitolino della Sa, Andrea Alzetta fa per la manifestazione del 13 Novembre. Una grande mobilitazione che partirà alle 15 dal Colosseo per arrivare sotto le finestre del Campidoglio dove è prevista una seduta straordinaria del consiglio comunale proprio sull'emergenza casa.

«E’ evidente - ha aggiunto Angelo Fascetti dell’Asia RdB – che la questione della casa è usata per risolvere i problemi dei gruppi che in campagna elettorale hanno sostenuto Alemanno e che oggi battono cassa». Aggiunge Tarzan: «Giovedì, (domani, ndr) arriveremo in aula Giulio Cesare avvelenati, ma anche molto determinati. Per ogni problematica relativa all’emergenza casa avremo una proposta concreta», ribadisce sottolineando la sua preoccupazione «per l’evidente intenzione dell’amministrazione comunale di andare in variante al Prg, che invece già individua aree sufficienti per risolvere il problema abitativo».