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STOP ACEA!

DIFENDERE I BENI COMUNI RIPUBBLICIZZARE L’ACQUA
ASSEMBLEA PUBBLICA SABATO 21 MARZO ORE 10.00 VIA DELLA CONSOLAZIONE 4
Sono ormai molti anni che Acea non è più l’azienda municipalizzata del Comune di Roma.

Dal passaggio ad SpA al successivo ingresso dei privati nel capitale societario, dalla collocazione in Borsa all’espansione territoriale in Italia e all’estero, Acea si è trasformata in una holding, che persegue il disegno delle politiche liberiste degli ultimi decenni : la finanziarizzazione dei servizi pubblici locali, la sottrazione dell’acqua e dei beni comuni a scopo di business, la considerazione della salvaguardia ambientale e del diritto alla salute come variabili dipendenti dei profitti, l’espropriazione di democrazia e di controllo sociale.

L’attuale scontro ai vertici aziendali, tuttora in corso, con le dimissioni di diversi membri del Consiglio di Amministrazione e il conflitto, aperto e trasversale, tra i fautori dell’alleanza con i francesi di Suez/Gdf e quelli della ricomposizione dei poteri forti immobiliari romani (Caltagirone e Cremonini), a cui i cittadini sono chiamati ad assistere nella più totale sottrazione di conoscenza e di possibilità di decidere, dimostrano come si stia giocando la partita dell’uscita dalla crisi attraverso la completa mercificazione dei beni comuni e l’espropriazione dei diritti sociali.

I risultati sono sotto gli occhi di tutti : dagli aumenti costanti delle tariffe al peggioramento della qualità dei servizi, dalla riduzione dell’occupazione alla precarizzazione e al peggioramento delle condizioni di lavoro, dall’aumento dei consumi alla mancanza di trasparenza e di comunicazione.

Con l’esproprio del controllo sociale delle popolazioni sulle scelte effettuate e lo svuotamento della stessa democrazia rappresentativa dei consigli comunali, sostituiti dai consigli di amministrazione.

Ma da tempo i movimenti sono in campo.

In ogni territorio gestito da Acea sono nate lotte per l’acqua, contro la sua privatizzazione e per la ripubblicizzazione del servizio idrico, da gestire in forma partecipativa e solidale.

Dal Lazio alla Toscana, dalla Campania all’Umbria, decine di comitati promuovono saperi e conoscenze, conflitto e mobilitazione.

Nel tempo si sono organizzati nel Forum italiano dei movimenti per l’acqua e hanno contribuito a costruire una legge d’iniziativa popolare per la ripubblicizzazione dell’acqua, su cui sono state raccolte a livello nazionale oltre 400.000 firme.

Ma, accanto alle esperienze di lotta per l’acqua, altri movimenti sono scesi in campo per la difesa dei beni comuni : sono i movimenti in lotta contro gli inceneritori e per una politica dei rifiuti che si basi sulla strategia “rifiuti zero”, sono i comitati in lotta contro centrali nocive per la salute e il territorio e per una diversa politica energetica socialmente orientata e controllata.

Sono tutte esperienze che pongono in maniera determinata il tema del diritto alla salute, al territorio e all’ambiente come diritti non negoziabili e che perseguono la riappropriazione sociale dei beni comuni e la costruzione di nuove pratiche di democrazia.

E’ dall’insieme di queste esperienze e dalla necessità di un loro coordinamento per comuni obiettivi che nasce l’idea di una campagna per la ripubblicizzazione dell’acqua e per la difesa dei beni comuni nei territori gestiti da Acea.

Una campagna lunga e articolata, aperta e capace di includere le diverse sensibilità ed esperienze, con una forte caratterizzazione territoriale, così come è nell’esperienza dei movimenti, ma anche capace di rafforzare le diverse specificità attraverso la costruzione di percorsi, scadenze ed obiettivi comuni.

Che sappia coinvolgere i cittadini e le comunità, direttamente interessate a una gestione diversa dell’acqua e dei beni comuni.

Che sappia coinvolgere i lavoratori, direttamente colpiti dai processi di privatizzazione e direttamente interessati a fornire un servizio diverso.

Che sappia incalzare gli enti locali, perché la riapproriazione della democrazia passa per una radicale inversione di rotta delle attuali politiche amministrative.

Una campagna che, nel dire da subito un secco NO a qualsiasi ipotesi di ulteriore e definitiva privatizzazione di Acea, attraverso la discesa della quota del Comune di Roma sotto il 51%, ponga le premesse per la sua ripubblicizzazione, attraverso una mobilitazione sui seguenti obiettivi

 

* l’immediato scorporo del settore acqua da Acea e la costruzione, realtà per realtà, del percorso per la ripubblicizzazione dell’ acqua, attraverso:

  • una campagna rivolta agli enti locali, perché inseriscano negli Statuti comunali della dichiarazione dell’acqua come bene comune e del servizio idrico come “servizio privo di rilevanza economica”, premesse necessarie alla ripubblicizzazione dell’acqua;
  • una campagna per la tutela della risorsa e la salvaguardia ambientale della stessa, contro i massicci prelievi e gli inquinamenti;
  • una mobilitazione per il diritto all’acqua e un sistema tariffario equo, sociale e solidale

 

* l’immediata inversione di rotta sulla politica dei rifiuti, attraverso:

  • la riapproriazione sociale del ciclo dei rifiuti, con conseguente abbandono di ogni scelta di incenerimento e la costruzione di percorsi legati alla strategia “rifiuti zero”

 

* la costruzione di percorsi di democrazia partecipativa che, accanto al rilancio del ruolo degli enti locali, prevedano il reale coinvolgimento dei cittadini e dei lavoratori su tutte le scelte relative ai servizi pubblici locali

 

Perché si tratta solo di riappropriarci del nostro mondo.

 

STOP ACEA! DIFENDERE I BENI COMUNI, RIPUBBLICIZZARE L’ACQUA

 

ASSEMBLEA PUBBLICA SABATO 21 MARZO ORE 10.00 VIA DELLA CONSOLAZIONE 4

 

Promuovono:

Action – Amici di Beppe Grillo Roma – Ass. Articolo 3 Roma – Ass. Lib Lab – ASud – Attac Roma – Cobas Acea - Coordinamento Romano Acqua Aniene – Coordinamento Romano Acqua Pubblica – Città dell’altra economia/Osservatorio Oppidum – Gruppo Portuense Roma - Rete Lilliput nodo romano/laboratorio decrescita – Attac Pomezia – Comitato Acqua Pubblica Velletri – Comitato Acqua Pubblica e Basta! Rieti – Attac Frosinone – Coordinamento Acqua Pubblica Frosinone – Coordinamento Umbria acqua pubblica e beni comuni – Rete movimenti toscani per l’acqua – Lavoratori Pubbliacqua Toscana – RdB Energia – Yaku – Coordinamento “Non bruciamoci il futuro” - Forum italiano dei movimenti per l’acqua

 
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