| Voci di donne dal palazzo |
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Serena, Gaia e Marta sono tre “inquiline” di Castrense. L'occupazione, nata nel 2003, ospita sessanta famiglie. Italiani e migranti si sono divisi gli spazi, ora regolarizzati. Lavorano e fanno anche teatro con il "Piccolo InCastro"
Ci sono posti che Roma nasconde. Uno di questi si chiama Castrense. Un palazzo, a via Caltagirone 6. Qui, nel giugno 2003, c’è stata una delle prime occupazioni abitative di Action. Dopo 12 anni di abbandono, questo stabile [di proprietà di un erede del conte Vaselli] è diventato una casa per 60 famiglie in emergenza abitativa. Gaia ha 30 anni, vive a San Lorenzo. Ha studiato all’Accademia, ha lavorato con Ronconi e con Corsetti. È arrivata a Castrense nel 2005, con la compagnia degli Sciuscià e due registi di talento, Paolo Civati e Andrea Baracco. Sono loro che hanno organizzato, lo scorso week-end, la rassegna di corti teatrali“Piccolo InCastro:espressioni fuori luogo”. Oltre trecento persone in due giorni, nonostante Juventus-Roma e il freddo polare. «Cercavamo uno spazio per le prove, una casa per il nostro lavoro. E siamo inciampati in questo posto. Ci hanno spiegato subito che questa non era una sala prove, né un luogo di passaggio. Bisognava prendersene cura. Così abbiamo cominciato. Abbiamo rimesso a posto la palestra. Abbiamo fatto degli spettacoli per i bambini e dei Festival. Partecipiamo ai turni di pulizie». Perché Castrense? «All’inizio era solo perché a Roma non ci davano altri spazi». E poi? «Poi perché questo posto ha bisogno. E perché anche la nostra arte ha bisogno di questo posto». |
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Intervista ad Andrea Alzetta pubblicata su EPolis Roma del 12.11.2008 «Con la nomina di Di Maggio si completa l'assalto all'agro romano della giunta» «No all’housing sociale, un regalo che il sindaco Alemanno vuole fare ai grandi costruttori romani»: è questa la premessa che il consigliere capitolino della Sa, Andrea Alzetta fa per la manifestazione del 13 Novembre. Una grande mobilitazione che partirà alle 15 dal Colosseo per arrivare sotto le finestre del Campidoglio dove è prevista una seduta straordinaria del consiglio comunale proprio sull'emergenza casa. «E’ evidente - ha aggiunto Angelo Fascetti dell’Asia RdB – che la questione della casa è usata per risolvere i problemi dei gruppi che in campagna elettorale hanno sostenuto Alemanno e che oggi battono cassa». Aggiunge Tarzan: «Giovedì, (domani, ndr) arriveremo in aula Giulio Cesare avvelenati, ma anche molto determinati. Per ogni problematica relativa all’emergenza casa avremo una proposta concreta», ribadisce sottolineando la sua preoccupazione «per l’evidente intenzione dell’amministrazione comunale di andare in variante al Prg, che invece già individua aree sufficienti per risolvere il problema abitativo». |