Skip to content
Home arrow Archivio arrow MOZIONE Palestina (12.01.09)
MOZIONE Palestina (12.01.09)
Segue il testo della mozione che sarà presentata oggi da Andrea Alzetta sull'attacco israeliano nella striscia di Gaza, mozione accordata solo dopo la protesta messa in atto da Tarzan durante il consiglio comunale di lunedi 12
MOZIONE 
IL CONSIGLIO COMUNALE DI ROMA
PREMESSO CHE

 §         Lo Stato palestinese è vessato dalle bombe israeliane da ben 17 giorni. Già da così tanto tempo dura ormai la cosiddetta operazione “piombo fuso”, con un'unica pausa di tre ore durante il giorno per prestare soccorso ai feriti e recuperare i corpi degli oltre novecento morti;

§         i bombardamenti non risparmiano scuole e neppure i rifugi delle Nazioni Unite, benché riconoscibili dalle loro mura colorate di azzurro intenso, uccidendo quasi unicamente civili innocenti tra cui moltissimi bambini;

§         la diplomazia internazionale sembra incapace di imporre un cessate il fuoco sulla Palestina o anche solo sulla striscia di Gaza. Un territorio quest’ultimo che di certo non può essere identificato solo con la presenza dei militanti di Hamas, ma bensì come una fascia densamente popolata, una delle più alte al mondo, dove un intero popolo di più di un 1,5 milioni di uomini, donne e bambini vive da decenni in condizioni disumane e pietose;

§         secondo l’Osservatorio dei Diritti Umani l’esercito israeliano farebbe un uso normale di armi al fosforo e di nuove tecnologie belliche altamente devastanti che provocano nelle vittime il distacco degli arti e nei sopravvissuti alla lunga il cancro;

§         l’esercito israeliano starebbe sperimentando nuove armi non convenzionali contro la popolazione civile di Gaza, così come ha denunciato in questi giorni il New Weapons Research Committee, secondo il quale: "si sta ripetendo nella Striscia ciò che è già avvenuto in Libano nel 2006, quando lo stato ebraico utilizzò nel conflitto contro l'organizzazione sciita Hezbollah il fosforo bianco, il Dense inert metal explosive (Dime) e gli ordigni termobarici, tre tipologie di strumenti di offesa riconoscibili per le caratteristiche delle ferite che provocano, nonché le bombe a grappolo e i proiettili all'uranio, che hanno lasciato tuttora sul terreno nel Paese dei cedri tracce di radioattività e ordigni inesplosi".

§         le migliaia di feriti presenti nella striscia richiederebbe l’apertura immediata di corridoi umanitari per fare uscire i feriti da Gaza e al tempo stesso far entrare il materiale e il personale sanitario. In modo particolare servirebbe con estrema urgenza di fare tutti i passi necessari per fornire l’ospitalità nelle strutture sanitarie italiane dei feriti palestinesi, colpiti dalle nuove armi sperimentate dalle truppe israeliane che presentano ferite che gli ospedali di Gaza non sono affatto in grado di curare;

§         nelle scorse settimane molti movimenti di solidarietà con la popolazione di Gaza, assieme alle comunità palestinesi presenti nella Capitale e nel paese, hanno riempito le piazze delle maggiori città d’Italia e i cortei, seppure organizzati in tempi strettissimi, hanno visto tutti una massiccia presenza di cittadini. Ed in particolare quello svoltosi a Roma, lo scorso 3 gennaio, è stato così partecipato da convincere le autorità preposte al controllo della piazza a dover cambiare la fine del percorso: da Piazza Barberini a Piazza del Popolo. Mentre la catena umana che si è svolta sempre a Roma ieri mattina da Piazza San Marco ha contato più di mille persone in strada, per chiedere subito l’immediato cessate il fuoco nella striscia di Gaza e la tregua immediata tra Israele e Hamas;

§         l’impegno diretto per fermare questo genocidio e contro la complicità del silenzio, si è concretizzata nei giorni scorsi a Roma anche attraverso la proposta lanciata dal sindacato di base Flaica, organizzazione aderente alla Confederazione Unitaria di Base – CUB, di boicottare l’acquisto dei prodotti di origine israeliana. Proposta che non ha nulla a che vedere con l’antisemitismo o l’odio razziale, così come si è voluto far passare strumentalmente su molti organi di informazione, ma solo un modo per non tacere da parte dei cittadini e dell’opinione pubblica: boicottaggio, infatti, significa solamente invitare a non acquistare merci e prodotti provenienti da Israele che in Italia sono caratterizzati dal codice a barre 729. 

TUTTO CIO’ PREMESSO

IMPEGNA IL SINDACO E LA SUA GIUNTA

 §         ad attivarsi presso il Governo, il Ministero degli Esteri, il Parlamento nazionale, affinché intervengano presso le autorità israeliane per fermare il genocidio della popolazione palestinese nella striscia di Gaza che prosegue ormai da 17 giorni, permettendo l’apertura immediata di corridoi umanitari per fare uscire i feriti da Gaza e far entrare il materiale e il personale sanitario;

§         ad intervenire con urgenza per chiedere all’Ambasciatore israeliano in Italia di farsi latore presso il proprio Governo della richiesta di cessate il fuoco e, al tempo stesso, di permettere l’uscita dei feriti dalla striscia di Gaza, così che possa essere immediatamente fornita l’ospitalità e l’assistenza nelle strutture sanitarie italiane dei feriti, colpiti dalle nuove armi sperimentate dalle truppe israeliane e che presentano ferite che gli ospedali di Gaza non sono in grado di curare;

§         di sostenere la proposta di boicottaggio dei prodotti “made in Israele”, invitando i cittadini romani a non acquistare merci provenienti da Israele che in Italia sono caratterizzati dal codice a barre 729.

 

Roma, 12 dicembre 2009   

                    

                                                   Andrea Alzetta (la Sinistra – l’Arcobaleno)

 
< Prec.   Pros. >

Top

Interviste

Intervista ad Andrea Alzetta pubblicata su EPolis Roma del 12.11.2008
«Con la nomina di Di Maggio si completa l'assalto all'agro romano della giunta»
«No all’housing sociale, un regalo che il sindaco Alemanno vuole fare ai grandi costruttori romani»: è questa la premessa che il consigliere capitolino della Sa, Andrea Alzetta fa per la manifestazione del 13 Novembre. Una grande mobilitazione che partirà alle 15 dal Colosseo per arrivare sotto le finestre del Campidoglio dove è prevista una seduta straordinaria del consiglio comunale proprio sull'emergenza casa.

«E’ evidente - ha aggiunto Angelo Fascetti dell’Asia RdB – che la questione della casa è usata per risolvere i problemi dei gruppi che in campagna elettorale hanno sostenuto Alemanno e che oggi battono cassa». Aggiunge Tarzan: «Giovedì, (domani, ndr) arriveremo in aula Giulio Cesare avvelenati, ma anche molto determinati. Per ogni problematica relativa all’emergenza casa avremo una proposta concreta», ribadisce sottolineando la sua preoccupazione «per l’evidente intenzione dell’amministrazione comunale di andare in variante al Prg, che invece già individua aree sufficienti per risolvere il problema abitativo».