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Cosa succede in città /2

In un quadro politico che si sta riformando, all’alba di una nuova campagna elettorale, assistiamo a un incremento del clima repressivo attuato dalle forze dell’ordine e da certi personaggi, come l’ispettore Cardona, di dubbia provenienza. Dalla decisione di chiudere le attività artistiche del Rialto Occupato, alle cariche avvenute in  Campidoglio mentre i movimenti rivendicavano una casa...

In un quadro politico che si sta riformando, all’alba di una nuova campagna elettorale, assistiamo a un incremento del clima repressivo attuato dalle forze dell’ordine e da certi personaggi, come l’ispettore Cardona, di dubbia provenienza. Dalla decisione di chiudere le attività artistiche del Rialto Occupato, alle cariche avvenute in  Campidoglio mentre i movimenti rivendicavano una casa e contestavano le forme di appro vazione del nuovo piano regolatore che di fatto, così come è stato approvato, regala milioni  di metri cubi ai costruttori, all’irruzione della P.S. San Lorenzo in via dei Volsci per fare toglie re agli attivisti del 32 un manifesto che denunciava la politica di Berlusconi di Casini, esortan do la città di Roma ad alzare la testa e a continuare la lotta, al tentato arresto di una compa gna di Action durante il corteo delle donne convocato in seguito ai fatti di Napoli e alle conti nue minacce durante quel corteo delle forze dell’ordine che seguitavano a dire alle attiviste di Action:"tanto vi verremo a prendere sotto casa".

Riteniamo che l’inasprimento della repressione adottata dalle forze dell’ordine nei confronti dei movimenti subisce anche la pressione di una campagna elettorale che vorrebbe da subit o incoronare un pensiero di destra in cui i problemi sociali vengono vissuti come problemi di  ordine pubblico, in cui i movimenti che da sempre in questa città hanno dettato l’agenda po litica vengono marchiati come attori criminali della società. E se ciò non bastasse, la Questura  invia ad Andrea Alzetta ( detto Tarzan) una misura restrittiva di diffida che lo definisce “per sona dedita a commettere reati..” obbligandolo ad astenersi dall’organizzare o partecipare a  manifestazioni altrimenti verrà sanzionato con l’Articolo 1. La realtà invece è ben differente  poiché Andrea Alzetta, così come tutte gli attivisti coinvolti in questa persecuzione, è dedito a portare un cambiamento nella società, un cambiamento in cui gli ultimi, la società civile dal  basso possano avere uno spazio di democrazia nel quale rivendicare i loro esigibili diritti.

 
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Interviste

Intervista ad Andrea Alzetta pubblicata su EPolis Roma del 12.11.2008
«Con la nomina di Di Maggio si completa l'assalto all'agro romano della giunta»
«No all’housing sociale, un regalo che il sindaco Alemanno vuole fare ai grandi costruttori romani»: è questa la premessa che il consigliere capitolino della Sa, Andrea Alzetta fa per la manifestazione del 13 Novembre. Una grande mobilitazione che partirà alle 15 dal Colosseo per arrivare sotto le finestre del Campidoglio dove è prevista una seduta straordinaria del consiglio comunale proprio sull'emergenza casa.

«E’ evidente - ha aggiunto Angelo Fascetti dell’Asia RdB – che la questione della casa è usata per risolvere i problemi dei gruppi che in campagna elettorale hanno sostenuto Alemanno e che oggi battono cassa». Aggiunge Tarzan: «Giovedì, (domani, ndr) arriveremo in aula Giulio Cesare avvelenati, ma anche molto determinati. Per ogni problematica relativa all’emergenza casa avremo una proposta concreta», ribadisce sottolineando la sua preoccupazione «per l’evidente intenzione dell’amministrazione comunale di andare in variante al Prg, che invece già individua aree sufficienti per risolvere il problema abitativo».