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CUBATURE IN CAMBIO DI AREE
Roma 18 novembre 2008- L’Assessore all’Urbanistica, Marco Corsini, ha autorizzato a procedere all’acquisizione delle aree dei 32 piani di zona, corrispondendo ai proprietari non il pagamento in denaro, ma la concessione di cubature.
Sono ovviamente ben contento che si realizzino piani di zona, bloccati ormai da troppo tempo, ma ritengo preoccupante che si concedano ulteriori cubature ai privati che ne faranno uso speculativo, mentre la città ha bisogno di casa popolari.

A riguardo ricordo che la delibera programmatica sulle politiche abitative n°110/2005, ancora in vigore e stilata con il contributo dei movimenti, prevede che almeno il 30% dei nuovi programmi debba essere destinato all’edilizia residenziale pubblica.
Pertanto, visto che in assenza di interventi seri, l’emergenza abitativa si è ulteriormente aggravata, occorre considerare che i piani di zona siano destinati in prevalenza alla realizzazione di edilizia residenziale pubblica.
 
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Interviste

Intervista ad Andrea Alzetta pubblicata su EPolis Roma del 12.11.2008
«Con la nomina di Di Maggio si completa l'assalto all'agro romano della giunta»
«No all’housing sociale, un regalo che il sindaco Alemanno vuole fare ai grandi costruttori romani»: è questa la premessa che il consigliere capitolino della Sa, Andrea Alzetta fa per la manifestazione del 13 Novembre. Una grande mobilitazione che partirà alle 15 dal Colosseo per arrivare sotto le finestre del Campidoglio dove è prevista una seduta straordinaria del consiglio comunale proprio sull'emergenza casa.

«E’ evidente - ha aggiunto Angelo Fascetti dell’Asia RdB – che la questione della casa è usata per risolvere i problemi dei gruppi che in campagna elettorale hanno sostenuto Alemanno e che oggi battono cassa». Aggiunge Tarzan: «Giovedì, (domani, ndr) arriveremo in aula Giulio Cesare avvelenati, ma anche molto determinati. Per ogni problematica relativa all’emergenza casa avremo una proposta concreta», ribadisce sottolineando la sua preoccupazione «per l’evidente intenzione dell’amministrazione comunale di andare in variante al Prg, che invece già individua aree sufficienti per risolvere il problema abitativo».