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Comunicato stampa di Andrea Alzetta Capogruppo della Sinistra Arcobaleno al Comune di Roma Roma 16.10.2008 Dopo la scuola modello anni 50 della Gelmini, ecco arrivare l’idea della Lega di discriminare i bambini stranieri con un ritorno alle classi differenziali. Nel frattempo a Roma il presidente del quarto municipio chiude le fontanelle per non far bere i rom. No al razzismo! Roma, 16 ottobre 2008. Non credo che la proposta della Gelmini avrà le gambe per stare in piedi. Non tanto per lo scontato voto da parte della sua maggioranza in Parlamento, ma per la chiara opposizione che con effetto domino si sta scatenando in tutto il nostro paese: dalla scuola dell’infanzia alle scuole elementari, dalle superiori all’università. Ma tutto questo non basta a lor signori. Infatti, dopo il ritorno alla scuola modello anni 50 della ministra, ecco arrivare l’idea nefasta e razzista della Lega Nord di discriminare i bambini stranieri con un ritorno, di fatto, alle classi differenziali presenti già all’epoca di “quando c’era lui” per escludere i cosiddetti bambini problematici, disturbati o handicappati. Così otterremo il risultato finale di avere meno integrazione e più disparità tra bambini già a partire da quelli di soli 5 o 6 anni di età. Alla faccia di quanto prevede la costituzione repubblicana che dovrebbe garantire a tutti le stesse opportunità, al di là della razza, condizione sociale o religione di appartenenza! E vista l’aria che tira, nel frattempo a Roma il presidente del quarto municipio ha pensato bene di non essere da meno decidendo di chiudere le fontanelle, i cosiddetti “nasoni”, per non far bere i rom, bambine e bambini compresi. Domani lo sciopero generale del sindacalismo di base sarà chiaro anche su queste vicende con un forte NO AL RAZZISMO! che il mondo che lavora farà arrivare alle orecchie di chi governa in modo forte e chiaro. |
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