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Lettera aperta ai minisindaci e al Sindaco per intervenire con urgenza sull'emergenza abitativa
Le scelte adottate dal nuovo governo nazionale in materia di politiche della casa ed emergenza abitativa stanno andando nella direzione opposta a quanto previsto dalla legge dell'ex ministro Ferrero varata a febbraio del 2007.

La legge 9 sanciva una proroga sugli sfratti in esecuzione con scadenza al 15 ottobre e costringeva i Comuni a forte densità abitativa a varare un piano per l'edilizia entro 60 giorni dalla pubblicazione della legge.


Considerato che le sentenze di sfratto emesse dalla sesta sezione civile del Tribunale di Roma sono 7000 di cui 3000 in esecuzione allo scadere della proroga e cioè dal 15 ottobre 2008.

Considerato che il Comune non ha presentato entro i termini della legge 9 un piano per l'edilizia e per l'assegnazione delle case per i nuclei sotto sfratto.

Considerato che se non si interviene subito, dal 15 ottobre assisteremo a un fenomeno di disagio e conflitto difficile da contenere e gestire.

Faccio quindi un appello ad intervenire a tutti i minisindaci dei municipi romani e chiedo parimente l'interessamento immediato del Sindaco, affinché attraverso una ordinanza blocchi immediatamente gli sfratti in esecuzione, adottando una commissione speciale, che coinvolga le amministrazioni Municipali nella segnalazione dei casi più disagiati.

A tale scopo ho già presentato ieri nella Conferenza dei Capigruppo una specifica mozione che chiede, tra l'altro, al Sindaco di: "avanzare la richiesta al Prefetto e al Governo di un nuovo decreto legge di blocco degli sfratti a Roma, in attesa della emanazione del piano cittadino".

Roma, 23 settembre 2008

Il Presidente del Gruppo Consiliare
Andrea Alzetta
 
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