| Comunicato stampa - Su Alemanno, Storace e La Russa |
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Comunicato
stampa di Andrea Alzetta Capogruppo della Sinistra Arcobaleno al Comune di Roma Roma 09.09.2008 ALEMANNO, STORACE E LA RUSSA: "Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Dopo le dichiarazioni di Alemanno sul ventennio fascista, ecco che il ministro La Russa decide di celebrare la difesa di Roma per provare a riabilitare i soliti poveri Ragazzi di Salò." Roma, 8 settembre 2008: Il Sindaco Alemanno continua a voler rileggere la storia a modo suo e, così come già fece in passato quando dissenti dal suo allora segretario Gianfranco Fini sulla condanna dell'esperienza fascista, ripete per l'ennesima volta la solita solfa sul periodo dell'età dell'oro della dittatura delle camice nere nel nostro paese, precedente alla scelta errata nel 1938 della emanazione delle leggi razziali. In fin dei conti, se non fosse stato per questo piccolo errore, l'esperienza di Mussolini in Italia potrebbe essere ancora oggi presa a modello per la puntualità dei treni, le case popolari e le colonie estive per i ragazzini meno abbienti. Meglio del Sindaco riesce a fare il suo vecchio compagno di gioventù Francesco Storace che sul ventennio ha da sempre le idee molto più chiare: nulla da rinnegare e nulla da dover giustificare. E quindi nessun problema per tutti gli omicidi operati dalle squadracce fasciste, compreso quello di Giacomo Matteotti rivendicato poi in aula dallo stesso Duce, per la privazione della libertà di stampa e di opinione, per la fine della democrazia con la messa fuori legge dei partiti popolari e di sinistra, per la persecuzione e carneficina degli ebrei, degli omosessuali, dei socialisti, dei comunisti, dei rom e di tutti gli oppositori al regime fascista. E nessun problema, ovviamente, per la scelta scellerata di portare il paese in una guerra disastrosa al fianco del criminale nazista Adolf Hitler. Qui ci potremmo fermare, ma come ricorda un vecchio detto: il lupo perde il pelo ma non il vizio. Ed infatti, dopo le dichiarazioni di ieri di Gianni Alemanno sul ventennio fascista, ecco che stamani il ministro La Russa decide di celebrare la difesa di Roma a Porta San Paolo, presente il Capo dello Stato Napolitano, per provare a riabilitare, per l'ennesima volta, i soliti poveri "ragazzi di Salò". Quegli stessi "ragazzi" che si fecero interpreti e protagonisti, insieme ai loro camerati nazisti, delle tante e tante stragi di civili come quella disumana di Sant'Anna di Stazzena dove 560 abitanti, tra cui partigiani, ma anche anziani, donne e bambini vennero trucidati dentro le case e poi bruciati davanti alla piazza del paese, nel corso di un rastrellamento. Non posso, non possiamo, accettare che la storia venga riscritta dai nipotini di coloro che in maniera criminale hanno portato per più di vent'anni dolori e lutti al nostro paese. Non accetteremo mai, neanche dal signor Sindaco o da un ministro della Repubblica, la trasformazione dei carnefici fascisti in dei poveri ragazzi "vittime" di un periodo ormai lontano. Tanto più oggi, a Roma, dove altri giovani ragazzi nostalgici dell'era fascista si sentono legittimati e protetti per poter compiere, con le loro sporche lame, azioni criminali. Azioni criminali come quella che ha portato lo scorso 29 agosto all'accoltellamento di un giovane compagno a San Paolo, al termine di un concerto che ricordava l'assassinio di due anni fa a Focene di Renato Biagetti. Non potranno tapparci la bocca: la storia non si cancella. |
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