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Pane e pasta, in Italia gli aumenti maggiori
Dall'agenzia AGI
Roma, 7 aumentiago. - L'Italia e' il paese europeo dove pane e pasta costano di piu'. E' quanto emerge dai dati forniti da Mister Prezzi in cui si evidenzia che nonostante da marzo a giugno i prezzi all'origine del frumento abbiano registrato un calo rilevante (-16,2% per quello tenero e -29,1% per quello duro), tale diminuzione non si e' riflessa nel prodotto finale che risulta, al contrario, aumentato: il pane dell'1,2%, la pasta del 6,9%.
A giugno in ambito europeo, i prezzi del 'gruppo pane e cereali' hanno registrato una variazione tendenziale in crescita, nel nostro paese, dell'11,4%, a fronte del 10,8% della Spagna, dell'8,7% della Germania e del 6,9% della Francia (dato di maggio).

Secondo l'Istat, inoltre, a luglio il pane e' aumentato su base tendenziale del 13% rispetto al tasso generale di inflazione risultato pari al 4,1%. Per la pasta l'aumento e' stato ancora piu' consistente: +25% rispetto al luglio del 2007. Andando a vedere la filiera dei due prodotti emerge, dai dati dell'Osservatorio prezzi e tariffe del ministero dello Sviluppo economico, che a giugno il frumento tenero costava 0,24 euro al chilo (0,18 un anno prima), la farina di frumento 0,41 euro al chilo (0,35 a giugno 2007) mentre il prodotto finale, ovvero il pane costava 2,90 euro al chilo (2,64 un anno prima). In particolare, nel periodo marzo-giugno per il prodotto all'origine (frumento tenero) c'e' stata una diminuzione di prezzo del 16,2%, per il prodotto all'ingrosso (farina di frumento) un calo dell'11,2% mentre per il prodotto finale, al contrario, c'e' stato un aumento dell'1,2%. Stessa cosa, anzi con aumenti maggiori, per la pasta: nel periodo marzo-giugno 2008, il prodotto finale e' aumentato del 6,9%, a fronte di una diminuzione del 29,1% del prezzo all'origine (frumento duro) e del 20,2% del prezzo all'ingrosso (semola di frumento duro).
Differente la variazione di prezzo anche da citta' a citta.
Secondo le elaborazioni dell'Osservatorio prezzi e tariffe, a giugno la variazione tendenziale del prezzo del pane ha segnato un +30% a Napoli, seguita da Bari (+28,6%) Palermo (+21%), Reggio Calabria (+17,9%), Roma (+10,6%). Gli andamenti piu' moderati si sono registrati invece a Torino (+5,1%) e Firenze (+1,6%). Per la pasta, sempre a giugno, si segnala il +51,1% di Palermo, seguita da Bari (+37,4%), Bologna (+35,1%), Roma (+35%).
Andamenti, relativamente, piu' moderati a Reggio Calabria (+30,8%), Firenze (+24,3%) e Napoli (+24,3%). Alla luce di tutto questo, al termine dell'incontro con le associazioni rappresentanti la filiera, Antonio Lirosi ha annunciato che da settembre "ci saranno controlli rigorosi sull'andamento dei prezzi anche con l'aiuto della Guardia di Finanza".

Link
www.osservaprezzi.it/
e in particolare

www.osservaprezzi.it/approfondimenti/newsletter/2008/luglio/

 
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