| Comunicato stampa - Protesta operatori sociali Legge 285 |
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Comunicato stampa di Andrea Alzetta Consigliere Comunale La Sinistra – L’Arcobaleno Rino Fabiano Consigliere Municipio Roma 3 La Sinistra – L’Arcobaleno Cristiana Cortesi Consigliere Municipio Roma 10 La Sinistra – L’Arcobaleno Roma 10.07.2008 QUALE SICUREZZA? Questa mattina un centinaio di operatori sociali hanno manifestato a Fontana di Trevi contro la deriva - nella fontana galleggiavano barchette colorate - del Fondo Nazionale per l’infanzia e l’adolescenza (o legge 285/97). Sono dieci mesi che i progetti avviati non ricevono i finanziamenti dovuti (…e così le associazioni e le cooperative sociali sono costrette ad attivare prestiti finanziari al tasso medio del 9%); da mesi, per qualcuno si arriva anche ad un anno, oltre 1000 operatori sociali non percepiscono lo stipendio, e, nessuno degli organi competenti tra Comune di Roma, Ministero del Welfare, Corte dei Conti e Banca d’Italia, si pronuncia sulla data di sblocco dei finanziamenti attesi. E’ paradossale che vengano trovate risorse per mettere i militari a presidio della città, che si parli di Sicurezza nei quartieri attivando fondi di spesa che invece non si trovano per politiche già avviate e funzionanti. La legge 285 infatti prevede progetti di prevenzione del disagio a tutela dell’infanzia e della adolescenza; un esempio per tutti: solo nel X Municipio i progetti coinvolgono 4000 utenti e 20 scuole. Pensiamo che se si guarda alla sicurezza si deve prima di tutto prevenire il disagio che troppo spesso porta a percorsi di marginalità e rischio sociale. All’ingresso delle sedi dei progetti legge 285 c’è il logo del Comune di Roma, gli operatori sono professionisti qualificati, i servizi vengono riconosciuti perché sempre più richiesti. Lunedì 14 Luglio alle ore 16.30 l’assessore Belviso - politiche sociali per il Comune di Roma - riceverà una delegazioni degli Enti Attuatori per aprire un tavolo di concertazione e trovare una soluzione. Speriamo che il triangolo, perverso, delle responsabilità tra Banca d’Italia, Ministero del Welfare e Corte dei Conti non si allarghi anche al Sindaco di Roma e che, dopo aver esaminato le “carte” e studiato il problema specifico, l’assessore competente ragioni su quanto richiesto oggi in piazza Fontana di Trevi dagli operatori sociali. |
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