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Network Diritti, uno strumento di autogoverno e partecipazione dei cittadini

Il Network diritti rappresenta la rete delle Agenzie municipali e degli Sportelli autogestiti che Action gestisce nei quartieri di insediamento.  E’ lo strumento con cui Action svolge una concreta azione di informazioni, tutela, sostegno e organizzazione dei cittadini alle prese con la richiesta di diritti e con cui interviene sui temi del decentramento e delle politiche sociali. E nell’affrontare queste tematiche promuove percorsi verso l’autogoverno e la partecipazione delle comunità territoriali alle scelte di governo della città.
Tutti parlano di partecipazione, tanti la praticano, ma noi ne abbiamo un’idea precisa. Pensiamo che non esista la partecipazione calata dall’alto da un governo, centrale e locale, di cui i cittadini sono utenti o al massimo consulenti una tantum di decisioni prese altrove. La partecipazione deve coinvolgere direttamente i cittadini rendendoli protagonisti delle questioni che li riguardano all’interno di percorsi pubblici condivisi.
Nel contesto attuale questo significa che si tratta di lavorare verso l’assunzione diretta da parte delle comunità locali del grado di critica necessaria ad un modello di sviluppo e di relazioni sociali ingiusto ed iniquo, sperimentando nuove modalità di relazioni e di istituzioni sociali che reinventino la democrazia rendendola effettiva.
In questo quadro la dimensione locale, comunale  e municipale, si presenta strategica, non solo perché quella più vicina alle persone, ma anche perché detiene ontologicamente gli anticorpi necessari per resistere alla globalizzazione liberista, provando a cambiargli segno.  
E’ evidente che questo può avvenire solo dentro un processo in cui pratiche di partecipazione diretta e conflitto sociale si confrontano con la difesa o la negazione del bene comune. 
Con questo metodo il Network si prefigge di contribuire alla realizzare dal basso di un decentramento amministrativo mai attuato, per giungere ad un moderno Welfare Municipale su base universale.
Per svolgere questo ruolo il Network nasce con l’ambizione a svolgere un ruolo politico indipendente dai singoli Municipi in cui è presente, articolando un più ampio livello di interlocuzioni politiche e istituzionali per meglio sostenere l’area di azione e di agibilità politica di attività rivolte alla riforma del welfare.
Lo spazio di azione politica immediato del Network è rappresentato dalla legge 328 sul piano della programmazione delle politiche sociali e dal quadro di nuove priorità individuate da Action per la costruzione di un moderno sistema di tutele sociali. Questo significa che il Network Diritti si candida sin da oggi a svolgere questo ruolo dentro la progettazione dei Piani Sociali di Zona prossimi, investendo la città di questo tema. Deve essere chiaro a tutti che o si mettono a sistema meccanismi moderni di lettura, gestione ed erogazione dei servizi, oppure gli standard di vita cittadini sono destinati inevitabilmente a peggiorare segnando la fine di qualsiasi ipotesi di miglioramento della qualità della vita legata al decentramento delle funzioni vitali delle metropoli.
Come già detto crediamo che l’unico modo per contrastare la duplice egemonia esercitata dal pensiero unico e dal costituendo partito democratico sia quello di imporre cambiamenti radicali attraverso dinamiche sociali. Di conseguenza ogni relazione, politica e sociale che intendiamo intavolare – comprese quelle di valore nazionale - è tesa a tale scopo e presenta tale natura.
Il Network Diritti quindi, si configura sin da subito come un ambito aperto alla relazione con chiunque fosse interessato allo sviluppo di questo piano di lavoro e con chiunque voglia contribuire – a livello locale e nazionale - all’arricchimento anche tematico dell’attività individuata. Sempre in questo senso va intesa la proposta di intraprendere vertenze collettive comuni da realizzare nella città. Ad esempio un tema che ci coinvolge e ci interessa immediatamente affrontare è quello degli inserimenti lavorativi e l’applicazione della delibera 154, su cui intendiamo proporre l’adozione di modalità nuove e inclusive di gestione delle risorse pubbliche in funzione di garanzia di diritti e lotta alla precarietà, all’interno della complessiva battaglia per il reddito che investirà l’Associazione e di cui parleremo più avanti. Un altro tema è quello dell’insufficienza della delibera 163 che regola il sostegno economico a famiglie sottoposte a provvedimento di sfratto, a cui va proposta una diversa formulazione, articolata con una graduatoria secondo criteri precisi che ne regolano l’erogazione. Ancora, crediamo fondamentale l’adozione da parte dell’amministrazione centrale dell’Agenzia Comunale per l’Affitto, in grado di recepire le informazioni e le indicazioni provenienti dalle Agenzie municipali e trasformarle in un presidio pubblico in tema di diritto all’abitare.

Il piano di lavoro che proponiamo quindi, è un piano di intervento politico - sociale sul tema dei diritti di cittadinanza finalizzato ad accentuare il ruolo svolto dalle pratiche di partecipazione e autogoverno dei cittadini dentro le politiche di riforma del Welfare.

 

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