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Colella: se lo conosci lo eviti e gli requisisci le proprietà per
realizzare abitazione a canone sociale
L’emergenza abitativa
ed il caro affitti costringono migliaia di cittadini a lasciare la città per trasferirsi
in Provincia. Negli ultimi dieci anni la Città di Roma ha perduto 250.000
abitanti. Una era deportazione, che oltre a raccontare di altrettanti drammi familiari, frammenta il tessuto sociale della città, fa smarrire le storia e le tradizioni. Questo scempio sarebbe evitabile. Infatti, anche al
Centro esistono tanti stabili vuoti, utilizzati da affaristi senza scrupoli per
operazioni finanziarie e speculazioni.
Uno di questi pescecani è Camillo
Colella, amministratore della Como srl, proprietario di questo stabile.
Un tipo poco raccomandabile. Si tratta di un esponente di spicco della Margherita
in Molise, molto attivo sul mercato
immobiliare Romano…attivo per
truffare e violare i diritti delle persone. Infatti, l’anno scorso
Colella è stato arrestato per avere creato un’associazione per delinquere
i finalizzata al riciclaggio di denaro sporco, che ha realizzato una truffa di ai danni della Banca di Roma per 93
milioni di euro. “Associato” con lui anche il finanziere catanese Fabio Calì,
che è uno degli acquirenti di un pacchetto di titoli della Bnl nel tentativo di
scalata fatto da quelli che furono definiti i "furbetti del quartierino"
(Ricucci e compagni). Colella è anche proprietario dello Stabile di Via
Marchisio, abitato da più di cento inquilini. Colella ha acquistato questo
palazzo dalle Generali, che lo avevano realizzato con i contributi pubblici e da tre anni
cerca di buttare fuori le famiglie – che chiedono di potere rinnovare l’affitto
- per realizzare una plusvalenza di 15 milioni. Quindi, un Truffatore ma anche aguzzino, che se infischia di ragionevoli
richieste di altrettanto ragionevoli cittadini. Inoltre, questo
criminale si è pure comprato il palazzo di Via Cesare de lollis, occupato nel
2002 da Action. Noi da tempo chiediamo una trattativa, e lui se ne infischia,
come è il suo stile.
Tutto questo già basterebbe per denunciarlo ogni giorno. Ma ce n'è ancora.
Questo Tizio ha acquistato in Molise
la Castellina che gestisce l'imbottigliamento
dell'acqua oligominerale proveniente dalle sorgenti site nel Comune di
Castelpizzuto (Isernia). Ebbene, la prima cosa che ha fatto è stata quella di
licenziare 19 lavoratori.
Ma anche questo caso ha ripreso
l’abitudine di infischiarsene della
legge per fare i suoi comodi. Infatti, dopo che il Magistrato ha annullato i
licenziamenti, Colella ha creato due società finte (ICC e Qualità molisane srl)
a cui ha ceduto i lavoratori.. per poi licenziarli nuovamente!!!!!!
Ecco di un tipo così non ci si può
fidare.
Pertanto, chiediamo al Prefetto di
Roma e Al comune di Roma di accertare il motivo per cui questo Palazzo è vuoto,
perché è ragionevole sospettare che anche questa volta Colella ruba denaro pubblico e truffa le persone!!!!
Pertanto, Requisiamo questo palazzo prima che Colella faccia altri danni
alla società!!!!
Action diritti in movimento www. Actiondiritti.com
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