
Commento del giorno
Commento del 24 Aprile 2008 | Commento del 24 Aprile 2008 |
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Rutelli o Alemanno? Rutelli chiaramente e per un milione di motivi. Eppure leggendo i giornali o ascoltando i dibattiti televisivi sembra di assistere ad una vera contesa, tra due diversi protagonisti della politica nazionale, entrambi interessati al bene della città seppur da due approcci diversi. Solo in questi ultimi giorni comincia a profilarsi la vera scommessa che sottende le elezioni romane, con la scesa in campo dei big dei rispettivi schieramenti a sostenere forsennatamente il proprio candidato e, soprattutto, con l’accentuarsi dell’aggressività da parte della destra di Alemanno e Storace. Perché in realtà la vera posta in gioco non è la vita della città né tantomeno la quotidianità dei romani. Dopo aver conquistato il governo del paese e aver cancellato la sinistra radicale dal parlamento, la destra vuole stravincere conquistando anche la capitale del paese. A Roma – va detto – la destra non ha mai governato, neanche nei momenti di maggior forza di Berlusconi e Fini. Roma ha sempre opposto una sana repulsione verso i sostenitori del fascismo e i suoi epigoni. Per spirito democratico prima ancora che di parte, consapevoli di poter accettare tutto ma non il ritorno dei fantasmi delle Fosse Ardeatine. E la destra, che stavolta ha il vento in poppa, annusata la possibilità di poter conquistare finalmente il Campidoglio non sta più nella pelle e non riesce a contenere la sua anima aggressive e feroce. Il fair play perde tono, il trucco si sciupa e rieccheggiano le minacce di sempre: sgomberare le occupazioni di case, chiudere i centri sociali, cacciare i migranti, smantellare i diritti sociali e civili, costruire più carceri e caserme, picchiare omosessuali e lesbiche… manca solo “mandare ai forni gli ebrei” ma intanto Storace gli ha tolto il saluto. Poi vedremo. Alla fin fine insomma, come nella migliore delle tradizioni reazionarie, sta tutta qui la proposta della destra per il governo della città. L’amministrazione pubblica, i diritti dei cittadini, il futuro della città, la difesa dei posti di lavoro, le opportunità di sviluppo, la lotta alla precarietà non rientrano negli interessi immediati e veri di questa banda di criminali che – per nostra disgrazia - ha conquistato il governo del paese. E, se ancora ce ne fosse bisogno, basta vedere come si stanno comportando su due vicende fondamentali per lo sviluppo della città. L’Alitalia e la dismissione degli alloggi Enasarco. Sull’Alitalia, mentre prima delle elezioni la difesa dei posti di lavoro era fondamentale, adesso, ad elezioni avvenute, Berlusconi già parla di “dolorose riduzioni di personale”. Almeno in questo Alemanno è più onesto, visto che dello stesso pericolo che corrono 300 tecnici della Eriksonn neanche ne parla. Sull’Enasarco invece, e sul rischio che scompaia l’ultimo grande patrimonio residenziale affittato a canoni calmierati, circa 17.000 alloggi e relative famiglie a rischio di sfratto, né il logorroico neo Presidente del Consiglio né tantomeno il silenzioso Alemanno hanno mai detto una parola che sia una. Eppure ci sarebbe di che discutere in tema di “sicurezza” e “legalità”. Che sia perché molti parlamentari ed ex ministri del Popolo della Libertà, abusivamente residenti in questi alloggi, hanno più a cuore la loro speculazione immobiliare che gli interessi di tanti loro coinquilini? Meditate gente, meditate prima di votare o di astenervi. La giunta Rutelli non sarà la migliore che avremo avuto, ma la giunta Alemanno è sicuramente la peggiore che possiamo aspettarci. Lucio Sergio Catilina |
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| Presidente indipendente del Municipio X: il primo a sperimentare un modello partecipativo sull’emergenza casa e ad istituire il registro della laicità. |