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Migranti
Il 63% dei clandestini arriva con aereo, solo il 10% via mare
Roma - Nelle statistiche del ministero degli Interni li chiamano overstayers. Viaggiano con un visto turistico, ma il viaggio e' di sola andata. Una volta atterrati lasciano scadere il visto e, appoggiandosi alla propria rete di familiari e amici, cercano un lavoro in nero e una casa, in attesa del prossimo decreto flussi. Dagli aeroporti, e non dal mare, passa la maggior parte dei cittadini stranieri che poi si ritrovano clandestini in Italia. Almeno il 63% nel 2006, secondo un rapporto del ministero degli Interni. "Solo il 10% degli irregolari arriva in Italia via mare" conferma la portavoce dell'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Acnur), Laura Boldrini.
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Rom, l'Europa contro l'Italia "Ignorati i diritti umani"
da La Repubblica
STRASBURGO - "Le misure attuate in Italia non tengono conto dei diritti umani e dei principi umanitari e potrebbero fomentare altri episodi xenofobi". E' durissimo il giudizio espresso da Thomas Hammarberg, commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa, in occasione della diffusione del suo rapporto sulla visita compiuta in Italia il 19 e 20 giugno scorsi per discutere della nuova politica italiana in materia di immigrazione e della situazione dei nomadi.

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Badanti Italia (2008): il welfare “fatto in casa”
La fotografia che emerge dall''indagine Iref-Acli del 2006, compiuta sui collaboratori e le collaboratrici domestiche di origine straniera in Italia, mostra che solo il 25% circa vuole rimanere in Italia. La maggior parte è intenzionata a tornare in patria o spostarsi altrove, al più presto (28%) o non appena conclusa l’esperienza lavorativa (47%), purché duri solo pochi anni ancora (60%). Il 70% circa di coloro che convivono con la persona assistita, non ha intenzione di portare avanti il proprio lavoro ancora per molto. Del resto, già al momento della partenza, 6 su 10 pensavano di venire in Italia soltanto il tempo necessario per risparmiare dei soldi. Il 24% è in Italia senza documenti di soggiorno. Il 57% lavora del tutto o in parte in nero: tra questi, il 61% concorda col datore di lavoro le irregolarità nei versamenti.

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Senegalese discriminato da un barista ottiene il risarcimento
18/07/2008
ROMA - "Rifiutare di servire un cittadino extracomunitario in un pubblico esercizio è atto di discriminazione ai sensi dell’articolo 43 co. 2 lett. b d.lsg. 286/1998". Lo ha dichiarato il Tribunale di Roma, sezione civile, in un’ordinanza depositata il 16 luglio con la quale il Tribunale ha accolto il ricorso presentato, ai sensi dell’art. 44 d.lgs. 286/1998 da un cittadino senegalese, assistito dagli avvocati Mario Angelelli e Federica Sorge dell’associazione "Progetto Diritti",
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Cittadinanza italiana, nel 2007 trattate il 50% in più di domande.
40mila domande esaminate nel corso del 2007 per richiesta di cittadinanza. 38mila stranieri hanno ottenuto il passaporto italiano, gran parte per matrimonio. Dal 1980 i naturalizzati sono stati 246mila.
Oltre 40mila domande di cittadinanza esaminate nel corso del 2007, il doppio rispetto all’anno precedente. A renderlo noto è una nota della Direzione centrale per i diritti civili, la cittadinanza e le minoranze del Ministero dell’interno che evidenzia “un incremento costante, negli ultimi anni, delle richieste effettuate”.

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Intervista a Emilio Molinari, Presidente del comitato Italiano per il Contratto Mondiale per l’Acqua: riflessione sul ruolo dei movimenti popolari nel caos politico di oggi