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Abbiamo
occupato e restituito al quartiere un bellissimo comprensorio di proprietà
dell’ATAC, la vecchia sottostazione del tram della Tuscolana in Via Lucio Sestio
n°10. La struttura vuota da molti anni, doveva diventare, secondo una proposta
della società un asilo nido aziendale. Negli anni l’ATAC non ha dato seguito a
questa proposta, realizzando l’asilo in un altro quartiere e inserendo tale
stabile nel patrimonio in dismissione. La palazzina, vincolata dalle Belle
Arti, in quanto patrimonio storico del quartiere, rappresenta un patrimonio
inestimabile, edificio degli anni ’20 in un quartiere di nuova costruzione, un
pezzo della memoria storica del Municipio, che deve essere restituito ad un uso
pubblico, invece di essere svenduto per diventare l’ennesimo centro commerciale
di Via Tuscolana.
Questo stabile sarà:
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una
casa abitata e gestita da donne, aperta a tutti
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una
casa da cui lanciare il nostro diritto all’abitare, che non è solo casa,
ma anche reddito, uno sviluppo urbanistico più sensibile alle esigenze delle
donne e dei bambini, la salvaguardia dei beni comuni e lo sviluppo di energie
alternative
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una
casa dove la violenza non ha le chiavi di casa
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una
casa dove razzismo ed egoismo sociale non hanno cittadinanza
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una
casa dove i nostri figli possano giocare e imparare ad essere cittadini
consapevoli e solidali
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una
casa dove costruire un’altra idea di famiglia, basata su rapporti veri e reali,
qualsiasi essi siano
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uno
spazio di socialità e di confronto per
tutte le donne che vogliono organizzarsi per riconquistare i loro diritti e
condividere percorsi e pratiche di resistenza.
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una
casa dove aprire uno sportello per le centinaia di donne che si trovano
nella nostra situazione, che aspira ad essere un punto di riferimento per tutte
coloro che vivono in una condizione di disagio, di discriminazione o di
solitudine nel complicato mondo dell’assistenza.
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