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Comunicato Stampa Adrea Alzetta sulla Palestra Popolare Valerio Verbano
Una vergogna!!!! Nessuno fermerà l’apertura della palestra popolare
Valerio Verbano

La richiesta di Migliaia di € da parte dell’ Ater all’associazione Valerio Verbano è una Vergogna.
Con la spinta della memoria e della valorizzazione dei valori antifascisti i giovani e gli abitanti del Tufello hanno recuperato uno spazio degradato, con passione e anche sostenendo delle spese.
L’Ater dovrebbe ringraziare e aiutare questa realtà che rappresenta un punto di riferimento per un intero quartiere.

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Comunicato Stampa sul Villaggio S. Barbara
Villaggio S. Barbara: una dismissione senza regole
Il Complesso del Villaggio S. Barbara fù costruito negli anni ’50 per le esigenze del personale dei Vigili del Fuoco dell’adiacente struttura delle Capannelle e con i loro contributi lavorativi.
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COMUNICATO STAMPA di Action sugli arresti di stamane a Piazza Venezia
Finalmente una risposta per l’emergenza abitativa romana:
I senza casa a Rebibbia!

Dopo anni di attesa, di manifestazioni e proteste, il “modello Roma” comincia a dare i suoi frutti. Per i senza casa che protestano sono pronti mini alloggi gratis, vitto e servizi compresi, a pochi passi dal centro storico o ben collegati alla città.
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Comunicato Stampa- NO alla dismissione dell’ENASARCO
Roma ha bisogno di alloggi a canone sociale e non di nuovi sfrattati!!
Il 14 febbraio scorso il Consiglio di Amministrazione dell’Enasarco ha dato il via libera al piano di dismissione del patrimonio residenziale dell’Ente per un valore di 3 miliardi di euro.
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Comunicato Stampa - Occupazione del Policlinico
COMUNICATO STAMPA
ACTION DIRITTI IN MOVIMENTO


Questa mattina Action ha occupato l'ufficio di Luigi Frati, rettore vicario dell'università nonché direttore della facoltà di medicina.

Era stato Frati che dalle pagine della Repubblica aveva chiesto lo sgombero immediato del complesso del Regina Elena occupato da 300 famiglie dal luglio del 2007.
Con quest'azione abbiamo smentito la falsità diffusa dai mezzi di comunicazione per cui gli occupanti impedirebbero la costruzione dell'ospedale.
La verità è che il complesso del Regina Elena è vuoto da circa dieci anni a causa dell'incapacità dell'università e della regione.

Infatti, lo stesso Frati nell'incontro con la delegazione con Action ha dichiarato che le notizie dei giornali sono false e che Lui non ha mai chiesto, né intende chiedere, lo sgombero del complesso. Inoltre, ha scritto all'assessore Minelli in quanto competente per la garanzia del diritto all'abitare.
Infine, ha dichiarato che per il complesso Regina Elena NON VI E' NESSUN PROGETTO OPERATIVO.

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La verità è che non c'è nessuna fretta per lo sgombero!!!!!! E che non c'è chiarezza sulla faccenda della ristrutturazione del complesso.
Pertanto, in questo momento l'occupazione non un problema anzi: è il presidio democratico che garantirà la realizzazione dell'ospedale. A proposito vogliamo l'apertura di un percorso partecipato sulla destinazione dello stabile.
Inoltre, sottolineamo che la vera causa di questo problema è la mancanza di una seria politica sulla casa. Veltroni per 8 anni ha dichiarato che avrebbe realizzato 20.000 case popolari. Invece ne sono state realizzate 400!!!!!!
Noi continueremo la nostra lotta per garantire il diritto alla casa e alla salute dei cittadini romani
 

ACTION DIRITTI IN MOVIMENTO 3200855289
 
Comunicato Stampa sul Regina Elena
Il Regina Elena rovinato da decenni di malaffare!!!
Roma rovinata dalla mancanza di una politica per la casa!!!
Oggi 28 marzo il corriere della sera, nella cronaca romana, ci accusa di bloccare i lavori del "regina elena". La realtà è un altra.
Nessuno può insegnare ad Action cosa vuol dire la tutela dei diritti fondamentali.
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Comunicato Carovana Sport Sotto l'Assedio Aprile 2009
Lo scorso anno erano stati chiamati la “carica dei 101”: era il numero dei partecipanti alla carovana di Sport sotto l’assedio che da cinque anni raggiunge, nel periodo di Pasqua, i territori palestinesi per sostenere le associazioni sportive, culturali e giovanili di quei luoghi. Quest’anno saranno duecento: centri sociali, tifoserie e associazioni da Milano, Roma, Padova, Bergamo, Livorno, Pisa, Napoli, Empoli, Macerata attraverseranno la Cisgiordania con gli “scarpini ai piedi” per condividere con i ragazzi e le ragazze dei campi profughi percorsi di educazione allo sport come strumento di dialogo e di convivenza.
L’idea di Sport sotto l’assedio è nata nel 2004 con un appello delle associazioni milanesi Jalla Onlus e Salah Onlus destinato a tifoserie calcistiche, associazioni sportive e società civile.

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Interviste

Presidente indipendente del Municipio X: il primo a sperimentare un modello partecipativo sull’emergenza casa e ad istituire il registro della laicità.